mercoledì 15 febbraio 2012

La cucina per l'Italiano....

...questi sono i regali che apprezzo, grazieeee!!!! :-)))
Vi consiglio di leggerlo tutto!

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La cucina per l’italiano di Armando Esposito.

Italiani, popolo di buon gustai e di grandi cuochi.

C’è molta demagogia in tutto questo ma è così tanto vero che non si può fare a meno di ricordarcelo. Lo dovremmo ricordare anche ai carissimi stranieri che quando vogliono prenderci in giro usano quelle tipiche espressioni come “mangiaspaghetti” e “italiani pizzaioli”.
Il problema è che non sanno, poverini, che più che offenderci ne andiamo fieri ed orgogliosi. Siamo orgogliosi anche dei loro tentativi, spesso mal riusciti di imitazione dei ristoranti italiani, che in realtà di italiano hanno solo l’insegna.
D’altronde se abbiamo la cucina più rinomata al mondo la colpa non è di nessuno. Che poi se c’è qualcuno che non ha capito granchè della vita è colui che alle cinque del pomeriggio si limita a bere una misera tazza di tè.

Il fatto è che noi italiani abbiamo una predisposizione nel cucinare, come i brasiliani per la samba, gli argentini per il tango e i cubani per la salsa. Una sorta di vocazione congenita. Perché anche chi non è capace a cucinare è comunque in grado di preparare un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino, cosa che sembrerà banale ma in realtà gli spaghetti all’estero non sanno neppure mangiarli.
Non è un’enfatizzazione, ho visto realmente dei francesi, in un ristorante italiano in Francia, che dopo svariati, vani tentativi di attorcigliare gli spaghetti intorno alle loro forchette, hanno ben pensato di tagliarli per poi chiedere un cucchiaio.

Per noi italiani il mangiare rappresenta tutta la nostra vita. Quando si celebra un rito o un sacramento religioso si festeggia al ristorante, quelle che negli altri Paesi si chiamano riunioni di lavoro da noi sono pranzi di lavoro, se ci si incontra con un gruppo di amici lo si fa davanti ad un aperitivo, per fare la corte ad una donna la si invita a cena.
Noi italiani abbiamo tanti difetti, ma in cucina siamo perfezionisti, meticolosi, a volte maniacali. Noi siamo quelli che con un piccolo assaggio riusciamo a capire se un sugo è troppo salato o non lo è abbastanza, che dall’odore riusciamo a capire cosa si sta cucinando, che con una rapida occhiata riusciamo a riconoscere un pesce fresco da uno stagionato. Vogliamo il vino più adatto ad un determinato pasto, perfino negli ornamenti diventiamo scrupolosi.

Se la perfezione esistesse, in questo blog si sarebbe tentato di avvicinarsi il più possibile ma realizzando che sia solo un’illusione ci si è posto il limite di suggerire, consigliare, fornire informazioni.
Anche perché noi italiani siamo anche quelli che se non si lascia spazio alla nostra fantasia, al nostro “tocco di classe”, nella preparazione di un piatto non troviamo le stesse soddisfazioni. "




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