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domenica 1 maggio 2016

Raviolando - Ravioli di farro ripieni di rucola e robiola



Periodo di studio frenetico questo, per un concorso pubblico imminente ma ..... La domenica preferisco chiudere i libri e dedicare il mio tempo alla cucina, il mio antistress che rende tutti felici in famiglia. 

Per il pranzo di oggi ero indecisa ... Un semplice pesto di rucola o qualcosa di più elaborato? No è che mi conosco ... Quando decido di fare qualcosa che richieda più passaggi sono pericolosa: in cucina sembra che sia passato un tornado! E invece no, oggi non è andata così. Dopo 18 anni ai fornelli sto imparando,finalmente,ad organizzare tutto il necessario prima di buttarmi a capofitto nella preparazione, con notevole risparmio di tempo ... Quindi niente vai e vieni da frigo e dispensa con mani da lavare ogni volta per evitare di lasciare impronte dappertutto!
 Certo ancora la perfezione è lontana e intorno al piatto della foto non immaginate una cucina impeccabile ma ci sto lavorando ... 
"Salve sono La cuoca invisibile e mi sto impegnando ad essere più ordinata!" ...

Comunque sia, ordinati o disordinati, vi consiglio la mia ricettina di oggi, perché, nonostante l'apparenza, questi ravioli sono risultati leggeri e con una nota di freschezza data dalla robiola che ho scoperto essere davvero ottima nel ripieno al posto della più indigesta (per me) ricotta .... 

Buona Domenica a tutti!

Ricetta per 44 ravioli di piccole - medie dimensioni (coppa pasta da circa 3cm di diametro)

PER LA PASTA

120 gr di farina di farro
80gr di farina 00
2 uova
1 pizzico di sale

Impastate la farina con le uova e il pizzico di sale, coprite l'impasto e fatelo riposare per una ventina di minuti.
Stendete la pasta in una sfoglia molto sottile, ricavando delle sfoglie rettangolari e lunghe (io uso la macchinetta per la pasta)

PER IL RIPIENO

100 gr rucola 
200 gr di robiola
parmigiano grattugiato a piacere
sale, pepe

Sbollentate la rucola per qualche minuto in acqua leggermente salata, scolatela bene e tritatela. Amalgamate la rucola con la robiola, il parmigiano, il sale e il pepe.

PROCEDIMENTO PER I RAVIOLI

Stendete la pasta molto sottile. Formate delle sfoglie rettangolari e mettete ben distanziati, sul lato di ogni sfoglia,un cucchiaino abbondante di ripieno. Piegate la sfoglia su se stessa, premete col dito attorno al ripieno per togliere l'aria  e col coppa pasta ricavate i ravioli.

SALSA ALLO ZAFFERANO, POLVERE DI SPECK E GRANELLA DI PISTACCHI

una noce di burro
250 ml di panna fresca
un po' di scalogno tritato
un cucchiaio di amido di mais
una bustina di zafferano
3 fettine di speck
granella di pistacchi

Per la polvere di speck: abbrustolire, in un padellino antiaderente, 3 fettine di speck. Quando diventano croccanti, tritarle finemente col mixer e tenere da parte

Per la salsa: sciogliere in un pentolino la noce di burro e farvi appassire lo scalogno tritato finemente. Aggiungere la panna e quando è calda sciogliervi la bustina di zafferano. Amalgamare bene l'amido di mais e tenere sul fuoco a fiamma molto bassa, mescolando di tanto in tanto.

Una volta che avete lessato i ravioli, disporli nel piatto da portata, irrorare con una bella cucchiaiata di salsa allo zafferano (quella in foto era poco  densa, per i ravioli mangiati dopo ho aggiunto un altro po' di amido di mais che è quello indicato nella ricetta), cospargere con la polvere di speck e la granella di pistacchi.





domenica 16 novembre 2014

Gnocchi alla romana - Cucina vintage



E della serie Cucina Vintage, che non passa mai di moda, oggi ho proposto gli Gnocchi alla romana. Non scrivo nulla circa la loro origine, che il web ormai è pieno zeppo di ricette e post in cui la spiegano. Per oggi vi propongo solo la mia versione. Inutile dire che la mia piccola peste ha letteralmente spazzolato il piatto ... credendo fossero crostini di polenta! Una bugia innocente per farle provare qualcosa di nuovo .... se le avessi nominato la parola "Gnocchi" non avrebbe più mangiato per principio.  Aaaaah che fatica fare la mamma! :)

Le dosi indicate sono per due persone, con il bis

Gnocchi alla romana con funghi, speck e scamorza affumicata.
125 gr di semolino
500 ml di latte
40 gr di burro
noce moscata
40 gr di parmigiano
speck e funghi saltati in padella tritati fini
scamorza affumicata tritata
200 ml di besciamella
parmigiano e fiocchetti di burro per gratinare

Portate a ebollizione il latte, con la noce moscata e il burro. Versare il semolino a pioggia e mescolare con una frusta. Far cuocere per tre minuti circa. Togliere dal fuoco e, sempre mescolando, aggiungere lo speck, i funghi, il parmigiano e la scamorza. Stendere il composto in una teglia bagnata e leggermente unta e, col palmo della mano, stendere il semolino fino allo spessore di un centimetro. Far raffreddare e tagliare con un coppapasta dei cerchietti. Disporli in fila, leggermente sovrapposti, in una pirofila imburrata, cospargere con la besciamella, il parmigiano e infornare a gratinare per una ventina di minuti nel forno

martedì 26 agosto 2014

La pasta alla Norma fuori dalla norma - Ravioli di melanzane


Della serie ... come ti metto la Norma nel ripieno. Erano anni .. ma che dico anni, secoli che non facevo i ravioli o comunque un qualsiasi tipo di pasta che fosse ripieno, e questo mi fa fare alcune riflessioni:

1. come passa velocemente il tempo, anche troppo!

2. Siccome il tempo passa velocemente, anche troppo, sto invecchiando.

3. Terza riflessione ma la più importante .... quanto sono diventata pigra in cucina! Molto probabilmente questa pigrizia, anzi quasi sicuramente, è dovuta oltre che alla crisi, soprattutto alla mancanza della lavastoviglie che nella mia casetta proprio non le si riesce a trovare un posticino.

Però, oggi che sono in vena di grandi verità e profonde riflessioni, devo ammettere che la pigrizia non è proprio un male, perchè quando mi riprende la vena culinaria e, diciamoci la verità soprattutto mangereccia, apprezzo di più quello che faccio e lo mangiamo con molto gusto. Dico mangiamo perchè quando mi ci metto mi ci metto sul serio: ho preparato una "scofanata" (passatemi il termine) di ravioli che ho regalato a destra e a manca.

Ok, vi parlo della ricetta che è la cosa che sicuramente vi interessa di più.
Si tratta della classica pasta all'uovo, farcita con: melanzane, ricotta, ricotta salata grattugiata, noce moscata, parmigiano, un uovo per legare, un po' di origano e basilico fresco.

Per le quantità ho usato: 3 melanzane tagliate a cubetti molto piccoli e rosolati in un filo di olio con uno spicchietto di aglio e sale, 400 gr di ricotta, 1 tuorlo, foglioline di basilico spezzettate con le mani, una spolverata di ricotta salata e di parmigiano, sale, pepe, noce moscata, un po' di origano ma pochissimo. 

Per la pasta ho usato 200 gr di farina 00 e 200 gr di farina di semola, impastata con 4 uova.

Ho tirato la sfoglia sottile (con la sfogliatrice Kenwood al n.8), messo un cucchiaino abbondante di ripieno e richiuso.

La melanzana richiede il pomodoro, almeno a mio modesto parere...così ho preparato un sughetto leggero con una dadolata di pomodorini freschi e basilico, appena appena ripassati in padella con olio e aglio e basilico.




Infine una spolverata di cacioricotta della mia zona e .... buon pranzo!!!



lunedì 28 ottobre 2013

Orecchiette alle cime di rapa ... con crumble di pane


Dite autunno e dite castagne e zucca ... ma dalle mie parti le paroline magiche dell'autunno sono ... le rape! O meglio, le CIME DI RAPA.
Immancabili sulle nostre tavole salentine, con il loro verde brillante, le cimette e le foglie e il loro aroma amarognolo.
Bollite e condite col limone, o stufate (come le preferisco io), col retrogusto di vino bianco e alloro.
Oppure con le classiche orecchiette, purchè usiate la farina di grano duro, quella con "lu gruesso", ovvero la farina più rustica e scura, quella che sa di grano e di ricordi, che sa del ferro che si usa per i maccheroncini e di antico delle nonne, delle mamme ( e ora delle figlie), che da generazioni, da chissà quante generazioni, ogni settimana, di solito il sabato, preparano questi piccoli capolavori dell'artigianato locale .. sempre con la stessa ricetta, acqua e farina, con gli stessi utensili (un ferretto e un coltello non seghettato),che di fronte a quelli supertecnologici che si usano ora in cucina non hanno nulla da invidiare, sempre con la stessa gestualità.
E' questo carico di cultura, di tradizione, di amore che rende le nostre orecchiette inimitabili, universali, saporite.

A voi la ricetta!
 
Per 4 persone
500 gr di cime di rapa fresche, mondate e ben lavate
500 gr di orecchiette fresche (il bis è d'obbligo)
uno spicchio di aglio
3 o 4 alicette sott'olio
peperoncino
olio evo
sale
 
Per il crumble di pane: sminuzzare grossolanamente un pezzo di pane casereccio e passarlo in padella, con un filo di olio, sino a renderlo croccante, Potete insaporire anche con un filo di olio piccante.
 
Mondare e lavare benissimo le cime di rapa, mettere a bollire in un tegame abbondante acqua salata e tuffarvi per un paio di minuti le rape. Aggiungere le orecchiette e cuocere insieme, rape e orecchiette, per il tempo di cottura della pasta.
Nel frattempo preparate un soffritto con: aglio, olio, peperoncino e le alici sminuzzate fino a farle sciogliere.
Scolare le orecchiette con le rape e saltarle nella padella del soffritto. Spegnete la fiamma e incoperchiate per un paio di minuti, per far amalgamare i sapori e servite con un filino di olio crudo e il crumble di pane.
 
Buon appetito!



sabato 19 ottobre 2013

Caramelle di gamberoni e zucca

 
Sempre in tema di zucca ... dato che è il periodo giusto, posto anche questa ricetta cucinata nel 2008 ma trovata su un numero de La Cucina italiana del 2007!
 
 
Buona lettura e buona ricetta, questa la devo rifare esteticamente meglio ... sono passati 5 anni, avrò imparato a far di meglio no?! Che ne dite?
 
Ingredienti:

450 gr di gamberoni
300 gr di farina 00
75 gr di farina di grano duro
4 uova e 2 tuorli
( io per la pasta ho usato in tutto 500 gr di farina e 5 uova)

cipolla
brodo vegetale
alloro
olio evo, sale, pepe
noce moscata
20 gr di amaretti secchi
250 gr di zucca

Preparare la pasta all'uovo, come al solito.
Per il ripieno: cuocere la zucca tagliata a pezzi, con la cipolla e una foglia di alloro, 2 cucchiai di olio e una presa di sale. Quando è rosolata, aggiungere un mestolo di brodo, coperchiare e continuare la cottura per circa dieci minuti. Spegnere e lasciare raffreddare e, soprattutto, sgocciolare ben bene il liquido in eccesso. Sgusciare i gamberoni, unirli crudi alla zucca ( io li ho scottati un po), frullare il tutto e mettere sale e pepe.
Stendere la pasta in una sfoglia sottile e ricavare tanti quadrati, disporvi al centro il ripieno e chiudere a caramella. Lessate per 5/6 miunuti e condite.
Per l'olio all'amaretto: sbriciolare metà degli amaretti in 3 cucchiai di olio e spegnere prima che inizino a friggere. Condire le caramelle e sbriciolare gli amaretti rimasti.
 
 

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 

 
 
 

 


venerdì 18 ottobre 2013

Ravioli di zucca

 

Adoro la zucca, in tutte le versioni, in particolare nella pasta ripiena. Questi sono semplici ravioli di zucca, per il ripieno non ho usato la ricetta tradizionale che prevede l'uso dell'amaretto ma: zucca fatta appassire in tegame col porro, ricotta, parmigiano, sale, pepe, noce moscata. Per la sfoglia all'uovo , invece, ho seguito la ricetta di sempre: per ogni 100 gr di farina, un uovo.
Quando faccio i ravioli abbondo sempre con le dosi....almeno dopo tutta quella fatica ne avrò una bella scorta nel congelatore!! Per congelare i ravioli freschi, li metto prima su un vassoio di cartone, dopo  qualche ora li chiudo nei sacchetti per congelare, formando già le porzioni.